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piano scuola digitale (psd) e DaD/DDI

 

PIANO DIGITALE DIDATTICA INTEGRATA_IC TN3

Documento completo approvato nel Collegio Docenti Unitario di Novembre.

Piano Provinciale Scuola Digitale

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In Europa, il tema della digital literacy, o competenza digitale, è andato affermandosi a partire dall’anno 2000, quando nel Consiglio Europeo di Lisbona si è posta una speciale attenzione all’introduzione delle tecnologie digitali, riconoscendole un elemento chiave in una economia basata sulla conoscenza. Alle Conclusioni di Lisbona hanno fatto seguito altri piani di sviluppo europei che hanno promosso azioni a sostegno dell’alfabetizzazione digitale e dell’accessibilità a internet attribuendo alla competenza di uso delle tecnologie un ruolo di primaria importanza nell’educazione, assieme alle altre sette competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologie, imparare a imparare, competenze sociali e civiche). In Italia, nel 2007, si è discusso per la prima volta di un Piano Nazionale per la Scuola Digitale con l’obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento e promuovere l’innovazione digitale a scuola. Dal 2008 al 2012 le azioni si sono sulla diffusione di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) nelle scuole e sull’allestimento di classi tecnologicamente avanzate (progetto “Cl@ssi 2.0”). Le azioni del piano sono state poi rafforzate nel Piano eGov 2012 (del 2009) e nell’Agenda Digitale Italiana (2012), dove è stato introdotto il nuovo “Piano Nazionale Scuola Digitale” (di seguito, anche PNSD). La prima fase del PNSD ha avuto come obiettivi la formazione dei docenti delle classi afferenti all’azione LIM e il supporto alla progettazione didattica per le Classi 2.0. La seconda fase del Piano Nazionale Scuola Digitale (anni 2012 – 2014) ha visto una delocalizzazione delle azioni formative con la realizzazione sul territorio di Poli formativi. Con la Legge 197/2015 di riforma del sistema dell’Istruzione all’art 1 comma 56, D.M. n. 851, ha preso forma la terza fase del PNSD, con gli obiettivi di potenziare la connettività e le infrastrutture, sviluppare e migliorare le competenze digitali degli studenti e rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale. E’ stata inoltre introdotta una nuova figura, quella dell’Animatore Digitale (di seguito anche AD), ovvero un docente che, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e il personale amministrativo, promuove attività per diffondere l’innovazione nella scuola secondo le linee guida del PNSD, con il preciso mandato di occuparsi della formazione interna, di coinvolgere la comunità scolastica e di creare soluzioni innovative. Il documento ha funzione di indirizzo e punta a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali.

In Trentino è stato approvato Il Piano Provinciale Scuola Digitale (nel seguito PPSD), con delibera provinciale del 24 novembre 2017, ovvero un documento di indirizzo che recepisce i principi delineati nel Piano Nazionale Scuola Digitale e si organizza in quattro ambiti fondamentali: Strumenti e Ambienti, Competenze e Contenuti, Formazione, Accompagnamento. Il PPSD punta a un’idea di scuola non unicamente trasmissiva ma aperta e inclusiva, con l’obiettivo di sviluppare e migliorare le competenze digitali degli studenti del sistema educativo provinciale e rendere le tecnologie digitali pervasive e normali nelle attività quotidiane. Questo documento rappresenta un’opportunità di innovazione incentrata sulle metodologie didattiche e sulle strategie usate con gli alunni in classe, integrando ad esse le strutture e le dotazioni tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell’organizzazione.

ANIMATORE DIGITALE

Azione#26 Piano Provinciale Scuola Digitale

Come viene sottolineato dal Piano provinciale #ScuolaDigitaleTrentina, documento di indirizzo approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.1941 del 24 novembre 2017, “la presenza di un punto di riferimento per l’ innovazione ha sempre rappresentato una forte necessità per gli istituti scolastici”. Con l’azione #26 del suddetto Piano, viene riconosciuta la figura dell’Animatore digitale, già presente nello scenario nazionale, con il compito di occuparsi di innovazione, “promuovere la condivisione di buone pratiche e la collaborazione tra pari”.

Compiti dell’Animatore Digitale

L’animatore ha il compito di coordinare la realizzazione delle azioni del piano all’interno scuola, in collaborazione con il dirigente e con il personale insegnante e tecnico. Deve essere in grado di costruire reti all’interno della comunità scolastica cui appartiene, condividere materiali e pratiche e partecipare alla community degli animatori.

Organizza percorsi di formazione per i colleghi sui temi connessi al Piano Provinciale Scuola Digitale. L’animatore accompagna i colleghi, favorendo attività laboratoriali anche con interventi peer-to-peer inserendo sempre gli strumenti digitali in una cornice didattica che privilegi metodologie attive. Coordina gruppi di lavoro all’interno del proprio istituto per la costruzione di un curricolo digitale.

In particolare l’animatore:

  • collabora alla realizzazione del piano scuola digitale d’istituto in accordo con il dirigente scolastico;
  • organizza i caffè digitali e altri momenti formativi all’interno del proprio istituto e/o in ambito della rete di scuole;
  • organizza attività di educazione ai media e favorirne la partecipazione di famiglie, studenti e insegnanti;
  • individua soluzioni metodologico-didattiche tecnologiche sostenibili e inclusive, in collaborazione con il tecnico, da diffondere all’interno della scuola;
  • collabora alla community di animatori;
  • elabora per la propria scuola il documento che individua le politiche di uso accettabile delle tecnologie (il c.d. PUA).

 

Nell’a.s. 2018/19 gli Animatori Digitali, individuati dai rispettivi Dirigenti scolastici, hanno partecipato ad un percorso formativo organizzato da Iprase e fruibile in modalità blended, e che ha previsto n. 100 ore per un riconoscimento di n. 4 crediti con incontri in presenza, visite di studio, studio di materiali, laboratori e discussione finale di un project work.

Il percorso formativo è stato strutturato come segue:

  • n.20 ore incontri in plenaria,
  • n.12 ore: n.3 laboratori a scelta,
  • n.8 ore Visite di studio (n.2 giorni) Animatori e Dirigenti,
  • n.50 ore Modulo Epict(Febbraio-Maggio 2019) Formazione a Distanza,
  • n.10 ore Diario di Apprendimento.
PSD ICTN3
Curricolo Competenze digitali - Rete AD ICTrento
Linee di indirizzo (provinciali) per la didattica digitale in situazione di emergenza Covid