S.P. “De Gaspari” – Lingue straniere a.s. 2017/18

LINGUE STRANIERE A.S. 2017/18

Classi prime e seconde: inglese

Classi terze e quarte: inglese e tedesco; musica CLIL in tedesco; arte e scienze motorie CLIL in inglese

Classe quinte: inglese e tedesco; musica CLIL in tedesco; arte e geografia CLIL in inglese

S.P. “De Gaspari” – Lingue straniere a.s. 2016/17

LINGUE STRANIERE A.S. 2016/17

Classi prime: inglese

Classi seconde: tedesco

Classi terze e quarte: inglese e tedesco; musica CLIL in tedesco; arte e scienze motorie CLIL in inglese

Classe quinte: inglese e tedesco

S.P. “De Gaspari” – Orario scolastico a.s. 2016/17

ORARIO ENTRATA E USCITA ALUNNI A.S. 2016/17

MATTINO POMERIGGIO
Entrata Uscita Entrata Uscita
LUNEDI’ 08:15 16:15 OBBLIGATORIO
MARTEDI’ 08:15 16:15 OBBLIGATORIO
MERCOLEDI’ 08:15 12:15 14:15 16:15 pomer. facolt.
GIOVEDI’ 08:15 16:15 OBBLIGATORIO
VENERDI’ 08:15 12:15 14:15 16:15 pomer. facolt.

 

L’orario rimarrà invariato anche per l’anno scolastico 2017/18.

Organizzazione

Si cerca di assicurare agli alunni una giornata scolastica con tempi distesi per gli apprendimenti, alternando i momenti di studio con attività che rispondano ai bisogni di movimento, gioco, manipolazione, espressione dei bambini e delle bambine. Le attività prevedono l’utilizzo di modalità, tempi e strategie diversificate e flessibili, per agevolare i percorsi personali e la corrispondenza agli stili cognitivi, e per creare il più possibile occasioni in cui il “fare” costituisca la base essenziale del pensare, discutere, scrivere, matematizzare.

La scuola ha scelto una modalità alternativa all’adozione del testo unico ad uso individuale, attraverso l’acquisto pianificato di libri, software, materiali audiovisivi, che possono essere utilizzati da bambini e insegnanti secondo modalità previste dalla programmazione di classe. Questa scelta ha permesso di formare con il tempo una biblioteca collettiva unica, contenente circa ventimila libri, tra testi di narrativa e testi di argomentazione scientifica. La possibilità di venire a contatto con libri diversi e stimolanti in crescente autonomia e di potersi confrontare con i compagni e con gli insegnanti sulle proprie esperienze di lettore rappresenta uno stimolo molto importante alla lettura creativa e critica, fondamentale strumento per la scrittura personale. La metodologia della ricerca costituisce il punto di partenza e di arrivo per una consultazione sistematica a testi disciplinari: i libri diventano un’occasione per imparare a lavorare insieme, per dare risposte a problemi individuali, per controllare ipotesi fatte. I libri vengono letti ed “ascoltati” ma anche inventati e costruiti. Gli alunni sono stimolati a scrivere testi liberi relativi ai propri vissuti e ad esperienze collettive, ad inventare storie fantastiche, poesie e filastrocche, a riprodurre racconti ed illustrazioni da altri libri. Lo scrivere acquista così una forte valenza motivazionale perché è finalizzato a comunicare, a ricordare, a rielaborare vissuti e a divertirsi. Vengono prodotti anche testi articolati e libri relativi ad ambiti disciplinari specifici come la matematica, le scienze o l’area antropologica.  

Dal 1992 un gruppo di insegnanti della scuola ha avviato una sperimentazione sull’insegnamento delle scienze, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, con gli obiettivi fondamentali di far piacere la scienza ai ragazzi e di favorire l’acquisizione del metodo scientifico. La provvisorietà e relatività dei contenuti teorici delle scienze ha fatto in modo che la materia da insegnare non sia più intesa come una semplice lista di fatti e nozioni, ma si identifichi piuttosto in una struttura di metodi, contenuti e processi tipici dell’indagine scientifica. Accanto alle teorie scientifiche ufficiali convivono teorie intuitive, che ogni bambino ha elaborato, percependo ed interpretando il mondo naturale, già prima di venire a scuola. Poiché le idee dei ragazzi si basano su fatti osservabili dell’esperienza quotidiana e le loro modalità di apprendimento passano principalmente attraverso l’uso del corpo e i sensi, i bambini devono essere posti a contatto con cose vere, con situazioni problematiche reali, ed essere messi in condizione di poter sperimentare diffusamente ed in prima persona.

i rielabora poi l’esperienza vissuta formulando il problema e le congetture e le ipotesi ad esso connesse. Mettendo a confronto idee ed esperienze diverse si progetta l’esperimento, individuando strumenti, materiali, tempi ed organizzazione del lavoro, e lo si realizza. La fase finale è quella della riflessione, della rielaborazione cognitiva vera e propria, attraverso la quale i fatti vengono compresi ed accedono al mondo dei significati. Il bambino verifica quanto è avvenuto e controlla le ipotesi di partenza. Sulla scorta dei risultati ottenuti ristruttura le proprie conoscenze secondo la nuova prospettiva fornita dalla rilettura del fenomeno. Particolare importanza viene affidata a:

– esperimenti, molti e di qualità,

– discussione, come contesto ufficiale in cui si elaborano idee, si mettono in comune modelli e spiegazioni, si concorda su punti fermi, si sintetizza il lavoro svolto,

– documentazione che rende possibile partecipare la conoscenza ad altri, non perderne la memoria e rivisitare con consapevolezza e senso critico il percorso svolto. 

Ogni anno vengono realizzati soggiorni studio in località scelte in relazione ai terni oggetto delle programmazioni annuali, con la finalità principale di realizzare situazioni fortemente motivanti, esperienze formative complete, nelle quali la dimensione cognitiva, data dalla possibilità di effettuare esperienze sul campo, si intrecci con quella emotiva, data dalla possibilità di cercare dentro se stessi emozioni e sentimenti in rapporto ai fenomeni osservati. Le classi quinte realizzano uno scambio culturale ed epistolare con scuole elementari austriache, allo scopo di esercitare le abilità linguistiche acquisite e rafforzare la motivazione verso lo studio della lingua tedesca. L’attenzione e il coinvolgimento delle famiglie nelle attività della scuola sono positivi, tanto che la partecipazione dei genitori ha consentito la creazione della “Associazione De Gaspari”, che, da diciannove anni, collabora alla realizzazione dei vari progetti scolastici e promuove incontri per adulti e bambini.